Recentemente a Roma è stato presentato l’Osservatorio sul Gioco Online Illegale. Si tratta di un nuovo organismo dedicato all’analisi e al monitoraggio del mercato illegale del gioco a distanza, realizzato da Data Room Nexus. L'obiettivo dell'Osservatorio è quello di analizzare la diffusione del gioco online illegale con strumenti avanzati di raccolta e interpretazione dei dati digitali. La ricerca si concentra principalmente su tre caratteristiche fondamentali: analisi dei flussi pubblicitari online collegati ai siti illegali, studio dei comportamenti degli utenti e ricostruzione dei percorsi di accesso alle piattaforme non autorizzate.

Qual è l'obiettivo dell'Osservatorio sul Gioco Online Illegale?

L'obiettivo dell'Osservatorio è quello di tracciare un quadro il più completo possibile di un fenomeno in costante crescita come il gioco illegale. Per fare ciò è stato anche creato un Report dove sono state analizzate le caratteristiche dell’offerta illegale sul web e i principali strumenti utilizzati per la sua diffusione online.

In primo luogo, lo studio ha cercato di capire quale fosse il target di giocatori a cui si rivolgesse l'offerta del gioco online. Per questo motivo si è studiato l'analisi dei flussi pubblicitari e da questi si è risaliti a un campione di siti di gioco illegali e la loro meccanica di funzionamento. Una delle caratteristiche principali dei siti illegali è quella di utilizzare sistemi di reindirizzamento dinamico, nonché sistemi di diffusione di strutture caratterizzate da elevata adattabilità. Questi due elementi sono in grado di garantire una continuità operativa anche a seguito di interventi di inibizione, come la chiusura dei siti.

L'osservatorio del flusso dei siti web illegali sottolinea, inoltre, una frammentazione dell’offerta, all’interno della quale si registra una grande quantità di siti di dimensioni medio-piccole. Ciò permette una continua rotazione dei domini e rende difficoltosa e inutile anche la chiusura di questa tipologia di siti.

Altro aspetto interessante della ricerca è la modalità di accesso ai siti da parte degli utenti. Uno degli strumenti più utilizzati riguarda i social network. Questi ultimi rappresentano un punto di ingresso rilevante ma non esclusivo, integrato da altri canali quali gruppi di messaggistica a circuito chiuso presenti soprattutto su Telegram.

Il ruolo dei social network

Uno degli aspetti più preoccupanti relativi al gioco d'azzardo illegale è legato ai comportamenti di ritorno degli utenti verso specifici domini, nonché fenomeni di riallocazione del traffico tra siti differenti. Da questo punto di vista si sottolinea come il traffico diretto assuma una funzione informativa rilevante, in quanto indicativo di forme di accesso non mediate da contenuti pubblicitari.

Lo studio si è anche servito della collaborazione con l’Ufficio Studi della CGIA Mestre per avere ulteriori elementi interpretativi utili per l’inquadramento complessivo del fenomeno. L'analisi si è fermata solo al canale social di Instagram in un arco temporale definito (primo trimestre 2026). Tali dati hanno permesso di dimostrare come proprio il ruolo dei social nerwork funga da base per la proliferazione del settore illegale, poiché permette ai siti di rigenerarsi continuamente anche dopo i blocchi disposti dall’autorità.

Il parere di Filippo Pucci

Filippo Pucci, componente del comitato scientifico di Data Room Nexus, ha espresso un parere netto sul fenomeno del gioco online, soprattutto in relazione al fenomeno dei social netework.

Secondo Pucci, proprio il grande flusso di pubblicità rappresenta un segnale inequivocabile dell'esistenza di un circuito llegale, dato che in Italia è vietata ogni forma di promozione del gioco. Instagram è stato individuato come il social network più adatto a ricostruire comportamenti e strategie di diffusione dei contenuti promozionali legati al gioco illegale.

Come riferisce lo studioso, «l’analisi ha permesso di individuare circa 4-5 nuovi siti illegali al giorno, arrivando alla costruzione di un campione di 500 domini attivi sul territorio nazionale». Tuttavia, l'analisi non si è limitata all'individuazione dei siti, ma «abbiamo ricostruito tutto il percorso del traffico, cioè ciò che avviene tra il momento in cui l’utente visualizza l’inserzione e quello in cui arriva concretamente sulla piattaforma di gioco».

Ciò che è emerso è l’esistenza di sistemi intermedi di smistamento dinamico del traffico. Detto in altri termini, l’utente che clicca su un’inserzione non viene indirizzato direttamente verso il sito di gioco, ma entra in una rete di reindirizzamenti che seleziona automaticamente la destinazione finale

Secondo i numeri evidenziati dall'Osservatorio nei 500 siti monitorati sarebbero stati registrati oltre 4 milioni di utenti italiani e più di 13,2 milioni di accessi complessivi. A preoccupare, però, è un altro dato: una quota rilevante degli accessi proverrebbe infatti dal traffico direct, cioè utenti che digitano direttamente il nome del dominio o accedono tramite preferiti salvati nel browser. Come ha spiegato Pucci, «Parliamo di utenti che conoscono già il sito e lo cercano attivamente».

La stima complessiva avanzata da Nexus porta così il mercato potenziale del gioco illegale online tra i 18 e i 20 miliardi di euro di raccolta annua. Dati preoccupanti per un fenomeno che continua a espandersi senza riuscire a trovare un modo per fermarlo.

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