Il settore dei PVR è in fermento. Dopo mesi di attesa è diventato operativo il limite settimanale di 100 euro per le ricariche effettuate in contanti, attraverso i PVR, sui conti di gioco online. La misura, inserita nel  decreto legislativo n. 41 del 2024, è stata per mesi materia di discussione tra gli addetti al settore poiché destinata ad avere un impatto diretto sulla rete fisica collegata al gioco a distanza.

Una norma che fa discutere: operatori e concessionari PVR sul piede di guerra

Il limite di ricarica settimanale di 100 euro in contanti attraverso i PVR è stata fortemente voluta per cercare di combattere il gioco patologico. Attraverso le nuove regole di controllo operativo, le piattaforme dei vari concessionari, tra cui rientrano i casinò online con licenza ADM, hanno la possibilità verificare in tempo reale tutte le operazioni effettuate dagli utenti, bloccando automaticamente eventuali ricariche che superino la soglia settimanale consentita.

Fin dall'emanazione di questa misura si è scatenata un'aspra polemica tra gli operatori che considerano restrittiva la norma anche rispetto alle abitudini di gioco dei clienti. Il timore è quello di vedere ridotto ulteriormente il proprio giro d'affari, con effetti deleteri sul settore.

Secondo un recente sondaggio condotto dai colleghi di AGIMEG sui PVR distribuiti tra nord, centro e sud Italia, si respira profondo pessimismo per una situazione ritenuta un'ulteriore mazzata al settore, pur riconoscendo le finalità normative della misura, soprattutto sul fronte della tracciabilità e del contrasto ai flussi non monitorabili. Ciò che viene contestato è che, la norma non è conforme alla realtà del giocatore italiano, dato che numerosi clienti preferiscono effettuare una ricarica più consistente per programmare le proprie sessioni di gioco senza dover tornare continuamente nel punto vendita.

I PVR che operano nel nord Italia hanno sottolineato come la soglia attuale rischi di creare soltanto complicazioni operative, spingendo parte della clientela verso circuiti alternativi o non regolamentati. Al centro Italia, molti gestori ritengono la misura «poco allineata» alle esigenze concrete degli utenti. Infine, nel Mezzogiorno, i 100 euro settimanali vengono considerati troppo bassi, «difficili da gestire» e «non sostenibili» per una parte della clientela abituata a ricariche superiori.

In un Paese che da anni vede crescere il mercato del gioco illegale, la misura viene vista come un formidabile assist per questo settore.

Un limite solo per i PVR e il gioco online

C'è una questione che va chiarita in merito alle ricariche dei 100 euro in contanti. Questo limite non riguarda infatti le normali giocate effettuate nelle agenzie retail autorizzate, ma solo le ricariche dei conti di gioco online effettuate nei PVR. Ciò porta a un paradosso: un cliente potrà continuare a effettuare giocate superiori ai 100 euro nelle sale scommesse tradizionali, ma non potrà ricarice oltre 100 euro cash per il proprio conto online. Per questo gli operatori chiedono una revisione della soglia e continuano a lanciare l’allarme sul rischio di spostamento verso il gioco illegale.

Tutti gli esercenti temono un ritorno massiccio dei loro clienti verso i cosiddetti «punti .com» o comunque verso operatori esteri non autorizzati in Italia. Il ragionamento che fanno è il seguente: un giocatore, vedendo limitato l'utilizzo del proprio contante potrebbe decidere di uscire dal circuito ADM per rivolgersi a canali alternativi percepiti come meno restrittivi. Si tratterebbe di un autentico autogol se si considera che lo scopo principale di questa norma è proprio quello di evitare problematiche di questo tipo rafforzando sicurezza e tracciabilità.

La protesta esplode anche sui social

La protesta monta anche sui social, dove, però, si assiste a una spaccatura di opinioni. Da una parte ci sono gli operatori retail che vedono nella norma un modo per «riequilibrare le forze» nei confronti dei PVR, che, a loro giudizio, hanno sempre avuto regole meno rigide rispetto alle agenzie tradizionali. Dall’altra parte molti esercenti e utenti parlano invece di una misura destinata a danneggiare il mercato legale.

Una delle convinzioni ricorrenti è che il vero obiettivo sia spingere gradualmente i clienti verso sistemi di pagamento digitali e ricariche effettuate direttamente online tramite carte o wallet elettronici. C'è chi sottolinea anche una contraddizione del nuovo corso: mentre nei PVR scatterà il limite dei 100 euro settimanali per le ricariche cash, in altri settori di gioco pubblico sarà ancora possibile spendere cifre molto più elevate in contanti.

In questo scenario, va detto che gli stessi PVR stanno cambiando. Si va, infatti, verso un'accelerata sul fronte dei wallet elettronici e dei nuovi strumenti di pagamento digitali. Questi nuovi strumenti sono destinati a cambiare nel medio periodo il modello operativo della rete PVR.

Operatori di mercato in attesa della nuova determina sui metodi di pagamento

Tutti gli operatori di mercato sono in attesa della prossima Determina dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che dovrebbe far chiarezza sui sistemi di pagamento. Il documento avrà un importante impatto sul settore dei PVR e potrebbe ed è già sui tavoli del Mef, della Uif e della Guardia di Finanza. Proprio quest'ultima potrebbe richiedere dei cambiamenti sostanziali destinati ad avere un impatto significativo. Non resta che attendere per capire come si evolerà una situazione che appare complessa.

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