Sviluppare un gioco capace di attirare l'attenzione in sala richiede una combinazione di creatività, matematica, design, tecnologia e conformità normativa.
I game developers devono capire che cosa cercano i giocatori, trasformare l'idea iniziale in una meccanica coinvolgente, adattarla all'hardware e affrontare un lungo percorso di test e certificazione.
Jamie Knight, Senior Vice President US Game Studios di IGT, ha spiegato che nei nuovi titoli viene riservata sempre maggiore attenzione al ritmo di gioco, all'impatto visivo, alla componente sonora e alla narrazione. Il processo comprende la definizione del concept, il game design, la realizzazione del prototipo, la programmazione del software, i test interni, la certificazione e il lancio.
«Il lavoro vero e proprio prende avvio da una proposta, spesso elaborata dopo mesi di ricerche di mercato», ha aggiunto Gerard Crosby, vicepresidente senior e responsabile della divisione Games Product di Konami Gaming. «Il titolo attraversa diverse fasi, con controlli di qualità a ogni passaggio. Viene quindi sottoposto a test e certificazione, prima nel laboratorio interno e poi presso laboratori esterni autorizzati dagli enti regolatori. Una volta ottenuta l'approvazione, passa al team operativo, che seleziona la configurazione più adatta al pubblico del casinò».
Ogni fase è inoltre soggetta a norme rigorose. Oliver Bartosik, responsabile Winfinity Games di Novomatic, ha ricordato che l'idea secondo cui i giochi da casinò sarebbero costruiti attorno a meccanismi nascosti per condizionare i giocatori è un luogo comune privo di fondamento.
«Lo sviluppo avviene nel rispetto di regole severe e dei requisiti previsti per il gioco responsabile. Come in ogni forma di intrattenimento, l'obiettivo è creare esperienze coinvolgenti, piacevoli e di qualità. I giochi di successo nascono dalla combinazione di creatività, innovazione, modelli matematici ben costruiti e meccaniche interessanti, senza rinunciare ai più elevati standard di conformità e tutela».
Anche i giochi da tavolo elettronici richiedono un lavoro altrettanto accurato. «Alcuni pensano che un ETG sia soltanto la copia digitale di un tavolo dal vivo, una versione meno valida dell'esperienza reale», ha dichiarato Steve Burns, direttore operativo di Interblock. «In realtà, questi prodotti sono pensati per offrire un'esperienza autentica e rispondere a esigenze operative concrete, come il ritmo di gioco, la precisione, l'efficienza del personale e la disponibilità continua».
Secondo Burns, la realizzazione di una piattaforma completamente nuova può richiedere tra 18 e 30 mesi, mentre i progetti più ambiziosi, che introducono hardware, generatori o tecnologie inedite, necessitano di tempi ancora più lunghi.
«Sviluppare un ETG è più complesso che realizzare una singola slot, perché significa creare un prodotto integrato che combina modelli matematici, software, firmware, hardware industriale, periferiche e sedute. Tutti questi elementi devono funzionare insieme in modo affidabile per anni, anche nelle condizioni operative di una sala da casinò», conclude Burns.
Soluzioni omnichannel: da land-based all'online
I giochi land-based mantengono caratteristiche specifiche, ma è sempre più importante valutare fin dalle prime fasi la possibilità di adattarli anche al digitale.
«Non tutti i titoli land-based arriveranno online, ma tenere conto delle opportunità multipiattaforma già in fase di progettazione permette di ampliare la diffusione dei concept di maggior successo», ha dichiarato Bartosik. «Questo approccio non limita l'innovazione nel settore land-based. Il nostro studio parte soprattutto dalla sala, creando esperienze ricche che sfruttano tutte le potenzialità dei cabinet moderni. La sfida consiste poi nell'adattarle a schermi, prestazioni e aspettative differenti».
Il percorso può avvenire anche nella direzione opposta. Titoli come Piggy Prizes - Wand of Riches e Piggy Prizes - Wish of Riches, nati per il mercato delle slot machine online, sono stati successivamente portati nelle sale. «L'obiettivo è creare concept solidi, capaci di funzionare su più canali e di valorizzare i punti di forza di ciascuna piattaforma».
Burns ha confermato che Interblock tiene conto fin dall'inizio delle possibili estensioni digitali, pur sottolineando le caratteristiche specifiche dell'offerta ETG premium.
«Una parte importante del valore nasce dall'esperienza fisica, multiplayer e tattile offerta dai nostri stadium, generatori, cabinet e sedute: elementi che non possono essere riprodotti su uno smartphone. Seguiamo quindi un approccio parallelo, in cui l'attenzione al digitale migliora la progettazione senza limitare la creazione di prodotti ad alto impatto capaci di distinguersi in sala», conclude Burns.
La prova della certificazione
Prima di arrivare sul mercato, ogni gioco deve ottenere la certificazione di un laboratorio indipendente.
Bartosik ha spiegato che organismi come GLI e BMM effettuano verifiche approfondite per accertare la correttezza dei modelli matematici, la sicurezza del sistema e la conformità normativa. Il processo può comprendere migliaia di test e, poiché i requisiti cambiano sensibilmente da una giurisdizione all'altra, può durare da poche settimane a diversi mesi.
Per i prodotti destinati a numerosi mercati, il percorso si allunga ulteriormente. Knight ha ricordato che ogni Stato e ogni Paese dispone di una propria autorità di controllo e di specifici standard tecnici. La conformità deve quindi essere dimostrata separatamente per ciascuna giurisdizione.
Un singolo titolo IGT può dover essere certificato in una dozzina di mercati, con regole differenti per i modelli matematici, la volatilità e la presentazione delle funzionalità.
La certificazione è una delle fasi meno comprese dello sviluppo: richiede competenze normative, grande precisione tecnica e molta pazienza. Allo stesso tempo, crea una barriera all'ingresso che favorisce le aziende con un patrimonio di conoscenze costruito nel corso dei decenni.
Nel caso degli ETG si aggiungono verifiche specifiche sull'hardware, sugli impianti elettrici e sulla sicurezza.
Burns ha sottolineato che, per un'azienda presente in centinaia di giurisdizioni, la certificazione non rappresenta soltanto l'ultimo passaggio prima del lancio, ma un'attività continua e su larga scala. «La capacità di progettare prodotti e processi in grado di superare efficacemente tutti questi controlli costituisce un vantaggio competitivo concreto», ha dichiarato.
La sfida dell'hardware e il coinvolgimento dei giocatori
I giochi diventano sempre più sofisticati e integrano un numero crescente di componenti hardware e software.
Crosby ha osservato che un titolo land-based può essere collegato in tempo reale a cinque schermi, includendo anche il pannello dei pulsanti e la signage del jackpot progressivo. A questi elementi si aggiungono audio e luci, anch'essi sincronizzati in tempo reale.
«Coordinare tutti questi componenti per creare un'unica esperienza, dal momento in cui il giocatore nota la macchina fino alla gestione di milioni di possibili esiti e alla conclusione della sessione, richiede rigore e competenze specialistiche».
Secondo Knight, una delle sfide principali consiste nel catturare in pochi secondi l'attenzione dei giocatori presenti in sala.
«Quando una persona passa davanti a una macchina prende una decisione immediata: sedersi oppure proseguire. Ogni elemento deve comunicarne subito il valore, dalle immagini ai suoni, fino all'impatto visivo del cabinet. Anche per questo i brand hanno un ruolo importante per IGT. Un titolo conosciuto trasmette familiarità e fiducia ancora prima che il giocatore tocchi lo schermo».
Un altro aspetto decisivo è trovare il giusto equilibrio tra familiarità e innovazione.
«La vera abilità consiste nel capire fino a che punto innovare. Se il gioco è troppo familiare, rischia di sembrare già vecchio; se è troppo diverso, il pubblico potrebbe non capire come interagire. Dobbiamo partire da ciò che le persone già apprezzano e introdurre abbastanza novità da rendere gratificante la scoperta. Quando questo equilibrio viene meno, il titolo non funziona, indipendentemente dalla qualità dei modelli matematici o della grafica».
Il lavoro non termina con il lancio. Le reazioni raccolte sul campo e i risultati ottenuti dai titoli già installati contribuiscono infatti alla progettazione di quelli successivi.
«Il feedback successivo al lancio è essenziale», ha dichiarato Bartosik. «Uniamo le osservazioni dei team locali e dei clienti ai dati di gioco per comprendere le prestazioni effettive del prodotto. La nostra ampia base installata ci permette di analizzare il coinvolgimento su migliaia di terminali, individuare le tendenze, valutare i risultati e comprendere meglio le preferenze dei giocatori. Queste informazioni ci consentono di perfezionare i concept futuri e sviluppare ulteriormente le formule che hanno già dimostrato di funzionare».

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