Il gioco d’azzardo illegale continua a espandersi sfruttando tecnologie sempre più innovative. Negli ultimi tempi è emersa l’esistenza di un'organizzazione che sfrutta la popolarità di 400 marchi internazionali per indirizzare gli utenti verso casinò online non autorizzati attraverso campagne pubblicitarie su Facebook e Instagram. A lanciare l’allarme è un’indagine condotta dal team Threat Intelligence di NordVPN.
Brand come cavalli di Troia
Secondo lo studio condotto dal team Threat Intelligence di NordVPN, in Italia sarebbe attiva una struttura criminale capace di aggirare i controlli delle piattaforme social sfruttando la fiducia degli utenti verso brand molto noti.
L’operazione, monitorata con il nome di «pwa_betterlinks», utilizza inserzioni sponsorizzate che riproducono loghi molto conosciuti, tra cui Google Authenticator, Disney+, Duolingo, Adobe Acrobat e Airbnb, oltre a quelli di numerose lotterie nazionali e operatori del gioco legale come Crown Melbourne, Holland Casino ed EuroMillions. Questi falsi siti funzionano come canali di affiliazione e sfruttano il sistema Betterlinks, utilizzato da centinaia di account affiliati.
Lo scopo è convogliare traffico verso operatori di gioco d'azzardo privi delle necessarie autorizzazioni. In pratica, dopo aver cliccato sull'annuncio, l’utente viene indirizzato verso una pagina che riproduce fedelmente il Google Play Store.
Si tratta di una copia quasi identica all'originale, con tanto di recensioni, e proprio per questo può essere difficile distinguerla da quella autentica. La grande differenza, che dovrebbe far scattare un campanello d’allarme, è l’indirizzo della pagina, che rimanda a domini creati appositamente per la campagna.
Un utente poco esperto può però facilmente cadere nel tranello e cliccare sul pulsante con la scritta «Installa». A quel punto, invece del programma desiderato, viene installata una Progressive Web App (PWA).

Come funzionano le PWA truffa
Le Progressive Web App sono siti web che possono essere utilizzati come vere e proprie applicazioni su smartphone o computer. Si aprono dal browser, possono essere aggiunte alla schermata principale del dispositivo e, in alcuni casi, funzionano anche senza connessione a Internet.
Viene così creato un collegamento sulla schermata principale dello smartphone utilizzando il nome e l'icona del marchio copiato.
L’applicazione inizia quindi a inviare notifiche push direttamente sul dispositivo, con offerte promozionali e inviti a giocare su casinò online non autorizzati. Spesso, inoltre, queste notifiche risultano difficili da disattivare.
Il meccanismo può indurre in errore l’utente che, convinto della bontà delle offerte ricevute, finisce per accedere a siti non sicuri e cadere nella rete.
Marijus Briedis, Chief Technology Officer di NordVPN, ha definito il fenomeno una forma di «riciclaggio della fiducia». «I criminali prendono la credibilità che aziende legittime hanno costruito in anni di attività e la reindirizzano verso i propri interessi. Quando la vittima si accorge che qualcosa non va, spesso ha già effettuato un deposito su un casinò di cui non aveva mai sentito parlare».
A questo punto ci si domanderà com'è possibile che sistemi fraudolenti simili riescano a sfuggire ai controlli. La risposta è semplice: gli autori della campagna utilizzano tecniche di cloaking.
Si tratta di un sistema attraverso il quale un sito mostra contenuti diversi ai sistemi automatici di verifica rispetto a quelli visualizzati dagli utenti reali. L’indagine del team Threat Intelligence di NordVPN ha individuato oltre 7.200 casi in cui i visitatori sono stati indirizzati verso pagine di casinò online e più di 3.100 pagine-esca destinate esclusivamente ai controlli automatici.
Per questo il consiglio è di verificare sempre che il download di un’applicazione avvenga attraverso gli store ufficiali, come Google Play Store e Apple App Store, e di controllare con attenzione l’indirizzo web prima di installare qualsiasi software.
L’indagine riapre il dibattito su un tema che continua a tenere banco: lo spazio che le piattaforme social lasciano alla diffusione della pubblicità di operatori di gioco non autorizzati. Occorre un giro di vite per fermare un fenomeno sempre più diffuso, che rischia di danneggiare non solo gli utenti, ma anche l’industria del gioco legale.
«Questa indagine dimostra quanto sia diventato difficile distinguere a prima vista un’offerta autentica da una costruita per ingannare. I casinò online legali operanti in Italia devono essere autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: prima di registrarsi o depositare denaro è quindi necessario controllare il dominio, verificare la presenza dei riferimenti alla concessione ADM e accertarsi che l’operatore compaia nei canali istituzionali. Devono inoltre essere presenti strumenti per il gioco responsabile, il divieto di accesso ai minori e procedure trasparenti di identificazione e autoesclusione. Annunci che invitano a installare applicazioni da pagine esterne agli store ufficiali, notifiche insistenti e indirizzi web insoliti rappresentano invece segnali d’allarme da non sottovalutare. La tutela degli utenti passa anche dalla capacità di riconoscere queste differenze», commenta il nostro caporedattore Davide Luciani.
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