La contraffazione dei prodotti iGaming è uno dei maggiori problemi che sta venendo fuori nell'ultimo periodo. La facilità con cui è possibile falsificare i giochi nasce dalla natura stessa del prodotto digitale. Duplicare software, grafica e suono è assolutamente fattibile con le tecnologie attualmente a disposizione e questo fa sorgere una domanda a cui ancora si è trovata risposta: come si blocca questo fenomeno?

Un fenomeno globale in crescita da 10 anni

Da dieci anni la contraffazione dei prodotti iGaming è cresciuta parallelamente a quella del mercato legale. In questo periodo il settore ha provato a bloccare il fenomeno ricorrendo al contenzioso legale, ma senza successo. Il problema nasce da un vuoto legislativo evidente. In questi anni l'UE ha regolato diversi aspetti del settore, dall'antiriciclaggio alla protezione dei dati, ma non è mai riuscita a definire un framework specifico per contrastare la contraffazione dei prodotti di gioco.

In mancanza di una normativa europea, i singoli stati agiscono secondo le proprie leggi e chi crea fake games agisce spesso in giurisdizioni opache. Inoltre, riescono a cambiare velocemente nome e dominio, riapparendo sotto una nuova identità prima ancora che il procedimento legale abbia raggiunto il primo grado.

Per questo motivo, il ricorso alle vie legali da parte dei produttori si è sempre rivelato inefficace.

Attualmente copiare un gioco costa meno che svilupparne uno. La produzione di un gioco, per esempio di una qualsiasi slot online disponibile nel nostro database, richiede mesi di sviluppo, certificazioni, test RNG, audit da parte di enti accreditati. Queste operazioni richiedono tanti soldi che si possono quantificare in centinaia di migliaia di euro. Al contrario, copiare è praticamente un'operazione a costo zero se si hanno le competenze per farlo.

Esistono 2 categorie di giochi contraffatti

I giochi contraffatti si possono dividere in due categorie differenti. Da una parte ci sono quelli che sono copie quasi identiche all'originale, dall'altra versioni modificate in cui la matematica sottostante, la percentuale di ritorno al giocatore (RTP), il comportamento del random number generator vengono alterati deliberatamente.

La differenza è molto importante perché, se il primo genere causa solo un danno reputazionale al brand che ha prodotto il gioco, nel secondo il danno è diretto al giocatore perché è convinto che stia giocando a un gioco che invece lo sta imbrogliando.

Un dato preoccupante

Recenti ricerche di settore hanno messo in evidenza come su un campione di cinquantamila URL analizzate, circa il dieci per cento presenta giochi non autentici. Ciò significa che il fenomeno si sta ampliando a macchia d'olio.

I giochi online illegali sono in grado di entrare nel sistema di distribuzione legale senza che nessuno se ne accorga. Occorre quindi migliorare i controlli, stringendo la rete. I provider di slot machine sono coloro che hanno più informazioni per contrastare il fenomeno, dato che sanno come il gioco è fatto nei minimi dettagli, ma è un'arma che ancora si usa poco.

Il futuro vede una collaborazione costante tra provider per aggregare l’intelligence sulle violazioni, costruzione di database condivisi di domini verificati, coinvolgimento diretto del giocatore come attore del processo di verifica.

Diversamente si rischia una perdita di consenso e giocatori e, di conseguenza, di affari. Chi gioca e scopre di averlo fatto con un prodotto contraffatto, si sente tradito prima di tutto dal produttore del gioco originale. Per questo è necessario trovare soluzioni all'altezza.

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