Contrasto alla ludopatia, AsTro: “Osservatorio sul gioco imparziale, necessaria rappresentanza di operatori di gioco”

data di creazione: set 21
Scritto da Angela Argenziano

L’associazione AsTro da sempre si batte per contrastare la ludopatia e promuovere un gioco legale e sicuro. La questione della lotta al gioco d’azzardo ha assunto maggiore rilevanza in seguito alla pandemia, le cui dinamiche hanno inevitabilmente favorito l’avvicinamento di molti giocatori al settore illegale. Come se non bastasse, gli ultimi provvedimenti che interessano il comparto del gioco legale sembrano alquanto lacunosi e potrebbero minacciare in maniera importante l’offerta del gioco legale.

A tal proposito, AsTro ha di recente inviato una lettera al premier Mario Draghi, al Ministro della Salute Speranza, al Ministro dell'Economia Franco, al direttore generale Adm Minenna e ai capigruppo di Camera e Senato. L’associazione ha chiesto maggiore trasparenza in merito all’Osservatorio sul gioco patologico del Ministero della Sanità e a tale scopo ha proposto di includere all’interno di esso una rappresentanza facente capo agli operatori di gioco. In aggiunta, vi è un richiamo all’ultima nota del Ministero della Salute diffusa lo scorso luglio, la quale imponeva restrizioni e raccomandazioni al settore del gioco pubblico nel dopo lockdown.

AsTro denuncia un blitz ai danni delle imprese del settore gioco

Il presidente dell’associazione AsTro, Massimiliano Pucci, per prima cosa si interroga su quali fossero gli obiettivi della nota diffusa lo scorso luglio, ribadendo che le misure restrittive raccomandate andrebbero ad incidere sulle attività, già messe a dura prova dalla pandemia e dai conseguenti lockdown. A tal proposito, era stato richiesto di visionare gli atti, per capire quali accertamenti ci fossero alla base di tali provvedimenti. Tuttavia, dai documenti visionati non vi è traccia di un’indagine compiuta dall’Osservatorio che giustifichi un intervento straordinario di tale portata. L’associazione, dunque, attacca l’operato dello stesso denunciando un vero e proprio blitz ai danni delle imprese del settore gioco. Il funzionamento e lo stesso ruolo dell’Osservatorio vengono poi messi in discussione, così come il grado di neutralità e rigore scientifico che lo caratterizzano.

La soluzione: trasformare l’Osservatorio in un organo consultivo

La questione, a detta della AsTro, è fortemente legata al dibattito sul gioco legale, contro il quale si scagliano parte della politica e della società civile. La vicenda dell’osservatorio viene etichettata come un vero e proprio cortocircuito, nel quale non vengono contemplate esigenze sanitarie, di ordine pubblico e imprenditoriali. Secondo l’associazione, una soluzione sarebbe quella di trasformare l’Osservatorio in un organo consultivo che agisca seguendo un metodo scientifico imparziale al fine di tenere a bada il fenomeno patologico della dipendenza da gioco d’azzardo, che non potrà essere sconfitto di certo con l’eliminazione delle imprese che offrono un gioco legale. E quindi giunge la richiesta di una nutrita rappresentanza di operatori di gioco, che potrebbe garantire un maggior grado di trasparenza.