As.tro protesta: il documento per evitare i contagi è un attacco al settore del gioco

data di creazione: lug 19
Scritto da Davide Luciani

La variante Delta inizia a preoccupare per gli eventuali rischi che potrebbero materializzarsi da qui ai prossimi mesi. Tutti si chiedono se il vaccino funzionerà a prevenire non i contagi, ma quanto meno l’ospedalizzazione. Ad evitare, soprattutto, nuove restrizioni che getterebbero numerosi settori nel baratro.

Anche la filiera del gioco d’azzardo, vessata dalle prime tre ondate, continua a vivere nella paura di nuove chiusure che distruggerebbero gli innumerevoli sforzi compiuti per ottenere minimi segnali di ripresa. Intanto, però, è logico pensare alle riaperture che da settimane si sono viste in zona bianca, in attesa di eventuali restrizioni e decisioni. Per prevenire i contagi, l’Osservatorio sul Gap ha diramato una serie di indicazioni per la riapertura delle sale.

Nella nota si legge: “Ispezioni preventive dei locali di gioco, con riferimento a volumetrie, illuminazione, areazioni, rispetto delle distanze e degli obblighi di Dpi nonché alla presenza negli spazi adibiti al gioco della cartellonistica prevista dalla normativa vigente; gradualità nella rimessa in funzione dei sistemi e degli sportelli di distribuzione, in base a verifiche preventive compiute dai Dipartimenti di prevenzione sanitaria dell'Asl del territorio del comportamento degli avventori e del rischio di contagio; obbligo di interruzione a intervalli programmati (con pause non rinunciabili) delle operazioni di vendita di gioco e di funzionamento degli apparecchi automatici con modalità da concertarsi con gli amministratori locali dei Comuni”. Va ricordato come il Comitato Tecnico-Scientifico abbia classificato come medio-alto il rischio delle sale slot.

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Il documento dell’Osservatorio è sembrato un affronto all’intero settore, come ha sottolineato prontamente Massimiliano Pucci. Il presidente dell’associazione As.tro commenta così le raccomandazioni per bloccare i contagi: “Non si capisce come un documento che doveva essere un vademecum di comportamenti virtuosi per la riapertura delle sale giochi si possa essere trasformato nell’ennesimo atto di accusa verso il settore. Non si comprendono alcune dichiarazioni espresse in maniera apodittica come quella secondo cui la riapertura avrà impatto devastante sulle famiglie. Quando l’Osservatorio parla di un rischio generalizzato derivante dalla riapertura, da cosa lo desume? Guardiamo la realtà: l’Italia è in ginocchio, il consumo di alcol sale del 250 percento tanto per restare sul tema delle dipendenze, l’emergenza è davvero la riaccensione di 250mila apparecchi?”.

Continua così: “L’Osservatorio deve spiegarci da dove prendono spunto le teorie contenute nella circolare. Il settore è stato chiuso per oltre 15 mesi, ha ripreso spazio e vita il gioco illegale come sottolineato da tutti i rappresentanti istituzionali. Ci troviamo di fronte ad un documento che non fa alcun riferimento a dati e numeri certi oppure a fonti verificabili. Un vero attacco al settore, di cui non capiamo l’origine. Speriamo che all’interno dell’Osservatorio non stiano prevalendo delle opinioni personali in luogo di valutazioni tecnico scientifiche”.