Riordino settore giochi, questione territoriale ed altre criticità: l'ADM annuncia le sue intenzioni

data di creazione: set 16
Scritto da Natalia Chiaravalloti

Il tema del riordino del settore gioco pubblico è sempre più all’ordine del giorno. E ne sa qualcosa l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con Marcello Minenna, suo direttore, che ha promesso un riordino generale di tutta la filiera con ampie garanzie per gli operatori.

Obiettivi chiari, per l’ADM: neutralizzare i profili di criticità ed agire nel pieno interesse degli operatori del settore e dei giocatori. Opponendosi, con ogni mezzo, ad ogni intralcio, primo tra tutti quello degli istituti di credito. Ma non solo, perché alla presentazione del Libro Blu 2019, l’annuale bollettino dell’Agenzia sullo stato di salute del mondo del gioco italiano, Minenna ha fatto accenno anche ad un sistema di vigilanza sistematica sulle sale giochi e contro i sistemi online che agiscono senza regolare autorizzazione: tutte questioni “calde”, come da lui stesso sottolineato.

Il tema più scottante affrontato è sicuramente quello relativo al recesso che alcune banche hanno effettuato sui contratti di conto corrente sottoscritti con operatori della filiera legale del gioco: un fenomeno finito addirittura in Senato, grazie a Massimo Mallegni, esponente di Forza Italia, che ha rivolto una interrogazione a Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia. Un tema complesso, come sottolineato da Minenna in persona, che richiede attenzione dell’Agenzia, da par suo già attiva per “aprire un tavolo di confronto con le associazioni di categoria per approfondire la questione” – ha detto. Sottolineando come tutti i settori regolati meritino altresì piena dignità nel rispetto del ruolo ricoperto lavorativamente e in società. Il numero uno dell’ADM ha evidenziato come tutti gli operatori della filiera legale siano vigilati dall’Agenzia in quanto esercitanti un pubblico servizio. Quel che resta da capire è il motivo alla base delle reticenze delle banche.

Circa il riordino, un obiettivo che sembrava ormai prossimo alla realizzazione con l’Intesa tra Stato, Regioni ed Enti Locali nel lontano 2017 in Conferenza Unificata, Minenna ha precisato che si tratta di un tema all’ordine del giorno perennemente sui taccuini dell’Agenzia.

Restano tante criticità, da risolvere repentinamente. Una di queste, chiaramente, forse la principale, resta la questione territoriale: occorre, stando al parere di Minenna, neutralizzare tutte le difficoltà tra centro e periferia, tra Stato e Regioni. In una sola parola regolamentare territori concorrenti: “In questo senso – ha ripetuto Minenna – occorre una analisi compiuta con tanto di valutazione oggettiva della questione. Dopodiché si troverà una sintesi”. “Il Tuls – ha poi concluso Minenna – si occupa anche di giochi. Ora è il momento di pensare a qualcosa di diverso e la attenzione non mancherà”.