L'atteso riordino del gioco fisico rivoluzionerà il settore del gioco d'azzardo non solo dal punto di vista normativo, ma, anche da quello economico. Secondo le stime legate alle gare collegate al riordino, il Governo potrebbe incassare almeno 1,8 miliardi di euro dalla messa a bando delle concessioni per scommesse, slot e Vlt e bingo.
I numeri della nuova gara che sarà bandita sono impressionanti. Gli esperti hanno stimato che per gli apparecchi slot e Vlt saranno messi all’asta 200.000 diritti e 50 lotti, ognuno dei quali riguarderà 4.000 slot, 900 Vlt oltre a 800 punti vendita per le slot e 90 sale specializzate. La base d’asta per ogni lotto sarà di 25 milioni e varrà la procedura del rialzo.
Scommesse e Slot: basi d’asta da 1,25 e 25 milioni di euro
Secondo gli esperti del settore il bando per il gioco terrestre dovrebbe prevedere 10.000 diritti complessivi per le scommesse, corrispondenti sostanzialmente agli attuali punti presenti sul territorio. I diritti dovrebbero essere organizzati in blocchi da 25, senza distinzione tra agenzie e corner. S ritiene che ogni singolo diritto dovrebbe avere un valore di 50.000 euro, portando la base d’asta di ciascun blocco a 1.250.000 euro.
Si precisa, inoltre, che un concessionario potrà concorrere per al massimo per il 30-40% dei blocchi, con una gara interamente al rialzo, mentre non sembrano previsti blocchi con costi fissi.
Diverso il caso di slot e Vlt. In questo caso si prevedono blocchi composti da 4.000 diritti slot e 800 diritti Vlt, insieme al numero di negozi. Questi ultimi saranno distinti in solo AWP e AWP più Vlt. Un singolo blocco dovrebbe avere un costo di circa 25 milioni di euro, anche in questo caso con offerte al rialzo.
Infine, per il Bingo, le offerte, per le 210 sale messe a gara, saranno al rialzo con una base d’asta di 350.000 euro.
250.000 Slot e 54.500 Vlt: i numeri della distribuzione nazionale
Attualmente i numeri che riguardano la collocazione regionale di slot e Vlt è imponente. I dati generali parlano di poco meno di 250.000 slot situate in circa 50.000 esercizi, mentre ci sono quasi 54.500 vlt per quasi 4.400 sale Vlt.
L'analisi su base regionale ci dice, però, che sul territorio ci sono regioni più «popolate» di apparecchi di altre.
La Lombardia risulta essere la regione capofila sia per quel che riguarda le slot che le Vlt. Queste sono, rispettivamente 40.757 e 10.384. Nessuna altra regione si avvicina a questa distribuzione. La Campania è la seconda regione per numero di slot con 29.357 unità, ma risulta quarta per apparecchi Vlt con 4.917. Da notare che Lombardia e Campania insieme hanno un terzo della distribuzione delle slot.
Al terzo posto per numero di slot troviamo il trio Puglia, Basilicata e Molise con 23.178 apparecchi. Anche in questo caso, il numero di Vlt è importante: 3.619.
Al quarto posto per numero di slot troviamo il Veneto con 21.136 slot. La regione risulta invece terza per quel che riguarda le Vlt con 5.524.
La quinta posizione per quel che concerne le slot è dell'Emilia Romagna con 20.800 apparecchi. Le Vlt sono invece 4.716 che collocano la regione appena dietro la Campania.
Curioso il caso del Lazio, sesto per numero di slot con 20.599 apparecchi, ma secondo per Vlt con 5.543.
Le regioni dove questi apparecchi sono meno presenti sono il Trentino Alto Adige con 1.730 slot e la Sardegna con 453 Vlt.
Come si può notare, quindi, l'Italia è un Paese con numeri importanti per quel che concerne gli apparecchi da gioco. Per questo la riforma, non solo è urgente, ma non può che giovare alle casse dello Stato, sempre a caccia di soldi.
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