Larry Flynt: dall’Hustur Club ai casinò oltre ogni limite. Quando un sogno diventa storia

data di creazione: mar 28
Scritto da Luigi Fontana

In America l’unico peccato è porsi dei limiti”, disse il filosofo Ralph Waldo Emerson. Da questo motto, probabilmente, c’è chi ne ha colto la vera essenza. Quando si parla degli USA spesso si fa riferimento alle opportunità, al trampolino di lancio per il successo. Ma sappiamo che limiti e sogni non sono argomenti collocati nello stesso manuale, allora com’è che si supera la barriera?

Il sogno americano, in questo caso, appartiene anche a Larry Flynt: un uomo che si è fatto da solo, partendo dal nulla e raggiungendo le vette più alte del business. Flynt ha amato senza sosta la sfida del gioco d’azzardo, fino a diventare l’imprenditore di successo anche nel settore dei casinò.

Larry Flynt nasce nel 1942 da una famiglia di umili origini, ma purtroppo la sua infanzia e giovinezza si sono rivelate delle salite faticose. A soli 15 anni, Larry, scappò di casa ed entrò nell’esercito avvalendosi di un certificato di nascita contraffatto. È in quel periodo che iniziò a coltivare la sua passione per il poker. Dopo un po’ l’Esercito americano decise di congedare Flynt e molti altri. Successivamente - diviso tra la madre e il padre a causa del divorzio - iniziò a guadagnare con il contrabbando. Ma la svolta avviene dopo.

Hustler Club: la chiave hardcore

La vera svolta avviene nel 1965, quando Larry iniziò a guadagnare lavorando 20 ore al giorno nel bar di sua madre. Con sacrificio mise da parte 1800 dollari e comprò altri due bar, uno dei quali divenne il palcoscenico rivoluzionario. Stiamo parlando di “Hustler Club” - uno dei primi bar di Larry - che divenne il locale atipico americano: clientela selezionata, spettacoli con ballerine nude e soprattutto incassi da record. Da quel momento, vista la forte attrazione, altri Hustler Club iniziarono ad occupare il territorio dell’Ohio. Quello fu un capitolo importante per Larry Flynt che si tradusse subito in un fiume di soldi. Di seguito Flynt decise di stampare Hustler Newsletter, ovvero un opuscolo in cui descriveva le attività dei suoi locali. Di lì a poco, la rivista dai contenuti esplicitamente erotici si ampliò sempre di più.

Controversie, battaglie e colpi che gli hanno segnato la vita

Il successo era intenso, così come il contrasto. Femministe, conservatori e associazioni religiose si opposero in tutto e per tutto al suo business, tant’è che Larry dovette sbrigarsela in tribunale. È lecito pensare che quelle situazioni contrastanti si tramutarono, poi, in una lotta per la libertà di espressione negli Stati Uniti. Ma quando il successo è già in tasca, è anche plausibile pensare che l’invidia altrui gli si piegava contro. Nonostante le battaglie legali e fiscali, Larry Flynt non si arrese nemmeno quando fu vittima di un attentato.

Flynt, nel 1978, doveva fare i conti con l’ennesimo episodio di oscenità. Quel giorno ad attenderlo vicino al tribunale, però, c’era un uomo - anni dopo si scopre che il serial killer è Joseph Paul Franklin - con una pistola calibro che sparò molti colpi su di lui e sul suo avvocato Gene Reeves. Flynt fu gravemente ferito all’addome e alla spina dorsale. Franklin, giustiziato il 20 novembre 2013 per altre accuse di omicidio ai danni di ebrei e persone di colore, non è mai stato sottoposto a processo per il tentato omicidio di Larry Flynt e dell’avvocato Reeves poiché – stando a quanto riportato da Wikipedia – la dichiarazione è stata archiviata. Quei colpi causarono a Flynt una paralisi parziale, difatti in seguito andò su una sedia a rotelle fino a diventare paraplegico.

Hustler Casinò, il meglio deve ancora venire

Questo brutto episodio non accecò certamente le energie di Larry Flynt. Come già ribadito, oltre ad essere organizzatore di ricchissime partite leggendarie, era un appassionato di poker. Il 22 giugno 2000, Flynt aprì il Casinò Hustler: una sala da gioco situata a Gardena. Purtroppo, a causa della sua storia legata ai molteplici problemi legali, Flynt non sarebbe stato in grado di ottenere una licenza. Tuttavia, la California Gambling Control Commission affermò che Flynt è l’unico proprietario e licenziatario di gioco del Casinò Hustler. L’anno successivo, Larry Flynt dichiarò un capitale di 400 milioni di dollari.

Larry Flynt oltre lo scandalo, fino all’ultimo giorno di vita

Nonostante la paralisi, Larry Flynt ha continuato per anni a combattere su ogni fronte: dall’opposizione alla guerra in Iraq alla militanza democratica e, in particolare, agli scontri con Donald Trump. Un personaggio controverso ma importante, che fino all’ultimo giorno della sua vita non si è mai fermato. Larry Flynt si è spento il 10 febbraio del 2021 nella sua casa di Los Angeles a causa di un problema cardiaco. A 78 anni, il genio americano, colui che del suo sogno ha fatto in un certo senso la storia, tra sacrifici e opposizioni, ha lasciato ai suoi eredi un patrimonio superiore al miliardo di dollari.