Gioco pubblico, l’analisi: spesa ed erario in calo nel 2021, online in crescita

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Scritto da Angela Argenziano

Il 2021 è ormai passato ed è tempo di stilare i primi bilanci di un altro anno segnato dal coronavirus, anche se non marcatamente come lo era stato il 2020.

I dati raccolti in questo periodo sono alquanto sorprendenti e fanno pensare. Il 2021 si è chiuso infatti con un calo della spesa e dell’erario, ma i dati registrati si rivelano comunque superiori a quanto raccolto nell’anno precedente con l’Italia paralizzata da ben due lockdown prolungati. L’analisi è stata condotta da Agimeg in riferimento ai dati ricavati dai concessionari e dai Bollettini del Dipartimento delle Finanze.

Il periodo della pandemia è stato difficile per tutti e le chiusure imposte dal governo hanno condannato molte attività a chiudere per sempre. Anche il comparto del gioco ha subito un duro contraccolpo. Secondo la ricerca condotta da Agimeg, Slot e Videolotteries, sono i prodotti che hanno maggiormente subito le conseguenze dei lockdown. La raccolta delle slot si è attestata a circa 7,7 miliardi, registrando un -27,3% rispetto ai 10,6 miliardi dell’anno precedente (nel 2019 fu tre volte superiore: 22,9 miliardi). Le VLT hanno invece registrato un -14,8%, passando da 8,1 miliardi a 6,9 miliardi. Un trend in netta contrapposizione rispetto al successo registrato dalle slot online con soldi veri.

Gioco online in aumento, la raccolta registra il +45,3%

La pandemia ha causato la migrazione dei giocatori dalla modalità fisica a quella online, che ha registrato una crescita notevole del numero di utenti registrati sui casinò online e sicuri autorizzati in Italia. Il comparto ha fatto segnare un aumento della raccolta pari al 45,3% rispetto all’anno precedente.

Guardando ad esempio ai dati riferiti alle scommesse sportive, emerge che hanno registrato un calo del 30,7% sulla rete fisica ed un aumento del 35,7% su quella virtuale. Lo stesso si può dire anche per quei giochi che sono tradizionalmente giocati nei negozi fisici quali Lotto, Superenalotto e Gratta&Vinci. Il Lotto ha visto una crescita degli incassi del 32,8%, i Giochi numerici a totalizzatore sono aumentati del 30,7% mentre il gioco del Gratta&Vinci ha registrato un incremento pari al 59,2%. L’ippica, invece, è rimasta pressoché stabile.

Per quanto riguarda le entrate erariali per i singoli giochi, le Slot quest’anno hanno versato alle casse dello Stato 1,8 miliardi (-28%), le VLT 0,6 miliardi (-76%), le scommesse in agenzia 70 milioni di euro (-36,3%). In controtendenza invece le scommesse sportive online che hanno registrato un +66,6% (400 milioni di euro), il Lotto +22,2% (1,1 miliardi), i giochi numerici a totalizzatore (Superenalotto, Winforlife, Vincicasa con il +42,8% a mezzo miliardo di euro) e i Gratta&Vinci (+72% a 1,91 miliardi). L’ippica si mantiene stabile con 10 milioni di euro.

Nel 2021 spesa ed erario in calo e raccolta stabile

La spesa totalizzata nel 2021 si è aggirata intorno ai 15 miliardi di euro. Risulta in calo rispetto ai dati precedenti la pandemia, quando si sfiorarono i 19,4 miliardi di euro. Tuttavia, il volume di raccolta è rimasto invariato (100 miliardi di euro). Questo può essere spiegato dal fatto che le giocate effettuate online incidono in maniera determinante sul dato della spesa. Esse, infatti, hanno una percentuale maggiore di pagamento delle vincite.

Anche l’erario ha registrato un calo nel 2021, nonostante una raccolta mantenuta stabile al 35%. Il dato ammonta a circa 7,7 miliardi di euro contro i 11,4 miliardi nel periodo precedente alla pandemia. Anche in questo caso la ragione va ricercata nell’aumento del gioco online. Quest’ultimo assicura meno entrate per lo stato rispetto al gioco fisico in quanto vi è una maggiore restituzione delle vincite.