Il settore del gioco pubblico italiano rappresenta una delle industrie più strutturate e regolamentate del panorama europeo. Nel corso degli ultimi due decenni abbiamo osservato il passaggio da un sistema prevalentemente fisico a un ecosistema sempre più digitale. Le nuove piattaforme di gioco online, l'esasperante innovazione tecnologica e i nuovi modelli di consumo imposti dall'era digitale hanno ridefinendo gli equilibri dell’intero mercato.

I numeri raccolti dalla nostra redazione in questo "Speciale" mostrano con chiarezza la portata di questo cambiamento epocale. La raccolta complessiva ha registrato un’espansione significativa negli ultimi anni consolidando il peso economico del settore sia sul prodotto interno lordo sia sul gettito fiscale destinato allo Stato italiano. 

All’interno di questo universo chiamato "Gioco Pubblico" convivono due pianeti differenti ma strettamente interconnessi. Da una parte il gioco fisico, ancora radicato nel territorio, e sostenuto da una rete capillare di punti vendita e operatori autorizzati. Dall’altra il segmento online, caratterizzato da una crescita costante, alimentata dall’innovazione tecnologica e dall’evoluzione delle abitudini degli utenti.

Parallelamente si stanno inserendo nuove variabili che stanno modificando il funzionamento dell’intero sistema. L’intelligenza artificiale, l’analisi dei dati e i sistemi di monitoraggio avanzati stanno entrando progressivamente nei processi operativi degli operatori, contribuendo sia alla gestione del rischio sia alla prevenzione dei comportamenti di gioco problematico. Allo stesso tempo, il quadro normativo continua a cambiare (pur lentamente) garantendo l'equilibrio tra  la sostenibilità economica, la tutela dei giocatori e il contrasto all’offerta illegale.

Gioco pubblico in Italia, online supera il terrestre: raccolta verso i 200 miliardi entro il 2028

Negli ultimi vent'anni il settore dei giochi in Italia ha registrato una crescita strutturale rilevante. Il salto di qualità a livello di numeri è stato importante: la raccolta complessiva è passata da circa 25 miliardi di euro nel 2004 a 157 miliardi nel 2024. La spesa lorda ha raggiunto i 23 miliardi di euro con un aumento dell’11% su base annua, mentre il gettito fiscale si mantiene stabile intorno agli 11,5 miliardi. Con questi valori l’Italia rappresenta, ad oggi, il più grande mercato del gioco in Europa per dimensione del Gross Gaming Revenue.

All’interno di questo quadro, il gioco fisico continua a mantenere un ruolo centrale a livello economico per il nostro paese. L’intero comparto contribuisce per circa l’1,1% del PIL e genera un impatto economico complessivo stimato in 20,8 miliardi di euro di valore aggiunto, sostenendo l’occupazione di circa 147.000 lavoratori distribuiti in oltre 85.000 punti autorizzati. Secondo i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, gli apparecchi da intrattenimento AWP, VLT e Comma 7 rappresentano da soli il 57% degli introiti fiscali derivanti dal settore, che ha una distribuzione capillare sul territorio italiano.

Nonostante la crescita globale del mercato, il punto debole resta il quadro normativo che continua ad essere caratterizzato da una forte frammentazione. L’assenza di un testo unico di riferimento e la sovrapposizione di competenze tra Stato, Regioni ed enti locali hanno generato nel tempo regole non omogenee sul territorio nazionale. Questa situazione, che dura da anni, continua a produrre incertezza per gli operatori e un aumento dei contenziosi amministrativi, rallentando il processo di modernizzazione del comparto.

La crescita della raccolta ha seguito un trend costante negli ultimi anni. Nel solo 2024 il volume complessivo delle giocate è aumentato di oltre 10 miliardi rispetto all’anno precedente, consolidando un incremento del 515% rispetto al 2004. Le proiezioni basate sui primi dati del MEF per il 2025 indicano una possibile raccolta superiore ai 160 miliardi, con una stima che potrebbe raggiungere i 200 miliardi entro il 2028.

La crescita del gioco a distanza rappresenta uno dei principali fattori di trasformazione del settore, trend strettamente correlato alla transizione progressivi degli utenti dal terrestre al digitale. Nel 2024 il comparto online ha raggiunto una raccolta di circa 92 miliardi di euro, superando stabilmente il gioco su rete fisica fermo a 65,3 miliardi. Questa dinamica produce effetti anche sul gettito fiscale complessivo, poiché il gioco online è generalmente soggetto ad aliquote inferiori rispetto al gioco fisico. Il risultato è una progressiva riduzione del peso fiscale delle macchine da intrattenimento, che rimangono tuttavia la principale fonte di entrate erariali.

Il nodo principale per il futuro del comparto riguarda l’attuazione della Legge Delega n.111 del 2023, che prevede il riordino complessivo del sistema normativo e fiscale dei giochi. Finora è stato approvato esclusivamente il decreto relativo al gioco a distanza (DL 41/2024), che ha modificato gli obblighi degli operatori di gioco online, mentre il riordino del gioco fisico è stato nuovamente rinviato. Con la legge n.120 del 2025 il Parlamento ha prorogato di dodici mesi l’attuazione della delega, fissando la nuova scadenza al 29 agosto 2026 e quella per i decreti integrativi al 2028.

Il ritardo nel processo di riforma ha già prodotto conseguenze operative. Le gare per le concessioni dei giochi su rete fisica, attualmente in regime di proroga, sono state rinviate nonostante il loro potenziale impatto economico. Secondo le stime, l’avvio delle nuove concessioni per apparecchi da intrattenimento, scommesse e bingo potrebbe generare oltre 2 miliardi di euro di entrate per lo Stato, un valore coerente con l’esito della recente gara del Lotto che ha garantito un introito di 2,2 miliardi.

Da questi dati emerge ancora una volta come il comparto dei giochi in Italia abbia raggiunto dimensioni economiche molto rilevanti e sia ormai una componente stabile dell’economia nazionale. L’aumento della raccolta, la crescita del gioco a distanza nonostante i limiti a livello di comunicazioni imposti dalle leggi italiani e la solidità del gettito fiscale dimostrano come il mercato abbia saputo evolversi grazie alla digitalizzazione dei casinò online autorizzati in Italia, delle piattaforme di scommesse sportive e alla diversificazione dell’offerta, che oltre alla crescita delle opzioni di gioco vede nei bonus benvenuto e nei bonus senza deposito i principali vettori di acquisizione e fidelizzazione dei clienti.

Allo stesso tempo emerge chiaramente la principale criticità del modello italiano, ossia l’incertezza normativa che continua a caratterizzare il settore. La frammentazione tra livelli istituzionali e il rinvio del riordino del gioco fisico rischiano di rallentare investimenti, innovazione e pianificazione industriale. Un quadro normativo stabile e coerente rappresenta infatti una condizione essenziale non solo per gli operatori, ma anche per lo Stato, che da questo comparto ricava entrate fiscali significative. La piena attuazione della legge delega e la definizione delle nuove concessioni potrebbero quindi rappresentare un passaggio decisivo per garantire maggiore trasparenza, equilibrio competitivo e sostenibilità nel lungo periodo.

Ricerca Ipsos sul gioco in Italia: percezione ancora negativa e gioco responsabile poco applicato

Il gioco d’azzardo in Italia continua a essere associato dai consumatori principalmente a concetti come rischio, dipendenza e perdita di denaro. Questa tendenza risulta sostanzialmente stabile rispetto a quella rilevata dieci anni fa, segnale di una limitata evoluzione nella percezione dell’opinione pubblica nonostante le politiche di regolamentazione e le campagne di sensibilizzazione effettuate dagli operatori di gioco con regolari licenza.

L’80% dei soggetti istituzionali intervistati dalla Fondazione FAIR nel 2025 ritiene inoltre che il ruolo sociale del settore sia peggiorato nell'ultimo decennio, evidenziando una crescente distanza tra l’industria del gioco e la percezione collettiva della sua funzione economica e regolata.

La ricerca mette in luce anche come la trasformazione del settore, caratterizzata dall'espansione dell’offerta e dalla progressiva digitalizzazione dei servizi, abbia contribuito a una maggiore normalizzazione del gioco nella vita quotidiana. Allo stesso tempo, questa evoluzione viene percepita come un fattore che può aumentare l’esposizione al rischio, in particolare per le fasce di popolazione più vulnerabili.

Il concetto di gioco responsabile risulta ampiamente conosciuto, ma interpretato in modo diverso. Gli operatori tendono a sottolineare il ruolo dell’autoregolazione individuale, mentre le istituzioni richiamano la necessità di una responsabilità condivisa tra Stato, imprese e comunità. Tutti concetti condivisi ma che tardano ad essere attuati per prese di posizione preventivi sull’industria del gioco pubblico in Italia.

Nonostante la diffusione teorica del concetto, il 71% dei soggetti istituzionali considera il gioco responsabile poco applicato nel contesto italiano, soprattutto a causa della difficoltà di individuare tempestivamente i comportamenti problematici e di rendere realmente efficaci gli strumenti di prevenzione.

I risultati di questi ricerca confermano per l’ennesima volta quanto sia importante trasformare il principio del gioco responsabile in una pratica concreta e misurabile. La riforma introdotta con il Decreto Legislativo n. 41 del 2024 potrebbe essere decisiva per ampliare la visibilità del Gioco Responsabile tra i consumatori. Il decreto, già in vigore, stabilisce che i concessionari debbano investire obbligatoriamente lo 0,2% dei propri ricavi netti in attività di promozione del gioco responsabile. Questa quota, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite erogate, prevede un tetto massimo di spesa fissato a un milione di euro annui per ogni singola società.

L'impiego di queste risorse non è lasciato alla discrezionalità delle aziende, ma risponde a una precisa regia istituzionale. Le campagne informative e le iniziative di comunicazione devono infatti seguire le linee guida determinate annualmente da una commissione governativa, che opera in coordinamento con l'Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d'azzardo del Ministero della Salute. L'obiettivo è trasformare la prevenzione da una scelta etica aziendale in un requisito normativo vincolante per il mantenimento della licenza.

Oltre al prelievo dello 0,2%, la normativa integra ulteriori strumenti di tutela per l'utente, come l'obbligo di inviare messaggi automatici che segnalino la durata della sessione e l'entità della spesa accumulata. Vengono inoltre potenziati i sistemi di autotutela, tra cui l'impostazione preventiva dei limiti di versamento e l'accesso ai portali tramite identità digitale (SPID o CIE), garantendo così una verifica rigorosa della maggiore età e l'identificazione certa del giocatore.

Quali sono i mercati emergenti?

Gaming negli Stati Uniti, ricavi record nel 2025: 78,7 miliardi di dollari e tasse per oltre 18 miliardi

L’industria del gaming commerciale negli Stati Uniti ha raggiunto nel 2025 un nuovo massimo storico, con 78,72 miliardi di dollari di ricavi lordi da gioco (GGR), in crescita del 9,2% rispetto all'anno precedente. Il dato emerge dal Commercial Gaming Revenue Tracker pubblicato dall'American Gaming Association (AGA).

Nel corso dell’anno, il gioco legale e regolamentato a livello statale ha generato 18,09 miliardi di dollari di entrate fiscali, con un incremento del 15,1% su base annua. Le risorse raccolte hanno sostenuto programmi pubblici in numerosi ambiti, tra cui istruzione, infrastrutture e servizi sociali.

L’espansione del mercato ha interessato l’intero ecosistema del gaming. Il comparto dei casinò terrestri e delle altre forme di gioco tradizionale ha generato 50,94 miliardi di dollari di ricavi, con un aumento del 2,3%, contribuendo con 11,33 miliardi di dollari di entrate fiscali (+7,2%). Le scommesse sportive hanno registrato la crescita più evidente tra i segmenti consolidati, raggiungendo 16,96 miliardi di dollari di ricavi, pari a un incremento del 22,8%. Il volume complessivo delle giocate ha toccato 166,94 miliardi di dollari (+11,0%). Gli operatori autorizzati hanno versato 3,71 miliardi di dollari di tasse, con un aumento del 32,4% rispetto al 2024.

Ancora più dinamico il comparto iGaming, che ha raggiunto 10,74 miliardi di dollari di ricavi, segnando una crescita del 27,6% e generando 2,59 miliardi di dollari di entrate fiscali, in aumento del 36,9%.

Nel complesso, tutti i 38 mercati in cui il gambling è autorizzato negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dei ricavi annuali nel 2025, a conferma della forte domanda dei consumatori per l’offerta legale e regolamentata e del peso economico crescente dei sistemi autorizzati a livello statale.

Accanto alla crescita del settore regolamentato, l’industria e diversi legislatori statunitensi hanno espresso preoccupazione per la diffusione delle piattaforme di prediction market che propongono contratti legati a eventi sportivi al di fuori dei quadri normativi statali e tribali. Secondo l’AGA, queste piattaforme operano senza la supervisione delle autorità locali, non applicano gli stessi standard di tutela dei consumatori e di gioco responsabile e non contribuiscono al gettito fiscale generato dalle scommesse sportive regolamentate.

L’associazione stima che, nonostante il record di entrate fiscali registrato nel 2025, i mercati di previsione collegati agli eventi sportivi abbiano sottratto finora oltre 500 milioni di dollari di potenziali entrate fiscali.

La crescita dei ricavi e delle entrate fiscali dimostra che un sistema regolamentato, con operatori autorizzati e controlli statali, riesce a generare benefici economici tangibili per le finanze pubbliche e per l’intero ecosistema del settore. Allo stesso tempo, i prediction market rappresentano una minaccia perché rischiano di svilupparsi al di fuori dei modelli di regolazione esistenti. Per i legislatori e per l’industria del gaming si apre quindi una fase in cui la definizione dei confini tra mercati finanziari, piattaforme di previsione e gioco d’azzardo diventerà un tema centrale per garantire equilibrio competitivo e tutela dei consumatori.

Geolocalizzazione nell'iGaming, tecnologia decisiva per garantire legalità e sicurezza nel gioco online

La geolocalizzazione rappresenta uno degli elementi tecnologici più rilevanti per il funzionamento dei mercati regolati di scommesse e casinò online. Con la crescita dell'iGaming e l’espansione delle piattaforme digitali, la verifica della posizione geografica degli utenti è diventata un requisito indispensabile per garantire il rispetto delle normative nazionali e la sicurezza delle operazioni. Nei sistemi regolati, infatti, gli operatori possono consentire l’accesso ai servizi di gioco solo agli utenti che si trovano fisicamente in territori dove l’attività è autorizzata. Questo controllo è particolarmente importante in contesti normativi complessi, come quello degli Stati Uniti, dove le licenze di gioco sono valide solo all’interno di specifiche giurisdizioni e dove le autorità di regolamentazione richiedono sistemi di verifica sempre più accurati.

Il modello USA potrebbe essere applicato con successo anche in Italia, che da sempre è uno dei modelli a livello legislativo e di sicurezza del settore. Ma come funziona?

Nel settore dell'iGaming la geolocalizzazione viene realizzata attraverso una combinazione di tecnologie che permettono di determinare con precisione la posizione dell’utente. Tra gli strumenti più utilizzati vi sono l’analisi dell’indirizzo IP, i segnali GPS dei dispositivi mobili, il Wi-Fi positioning e la triangolazione delle reti cellulari. L’integrazione di questi sistemi consente di ottenere una verifica in tempo reale e di ridurre i margini di errore o di manipolazione. Per gli operatori si tratta di una componente essenziale a livello tech, in quanto consente di dimostrare alle autorità di vigilanza il rispetto dei requisiti normativi e di prevenire accessi non autorizzati.

La geolocalizzazione svolge anche una funzione strategica nella gestione dei cosiddetti confini digitali. Attraverso il geofencing è possibile creare aree virtuali che delimitano lo spazio entro cui il gioco è consentito, bloccando automaticamente l’accesso ai servizi quando un utente si trova al di fuori delle zone autorizzate. Questo sistema è ampiamente utilizzato nei mercati regolati come gli Stati Uniti, dove il gioco online è consentito solo in alcuni stati e richiede controlli estremamente rigorosi.

Nonostante i progressi tecnologici, il settore continua a confrontarsi con tentativi di elusione delle verifiche di posizione. L’utilizzo di VPN, proxy o strumenti di spoofing rappresenta una delle principali sfide per gli operatori e per le autorità di controllo. Per questo motivo le piattaforme investono costantemente in sistemi di monitoraggio avanzati e in tecnologie di rilevazione sempre più sofisticate, con l’obiettivo di garantire un ambiente di gioco sicuro, conforme alle normative e affidabile per gli utenti.

Intelligenza artificiale: oltre il 70% degli operatori utilizza già l’AI per sicurezza, analisi dei dati e tutela dei giocatori

L’intelligenza artificiale sta diventando uno dei principali fattori di trasformazione dell’industria del gioco. L’adozione di tecnologie basate su machine learning e analisi avanzata dei dati consente agli operatori di migliorare la sicurezza delle piattaforme, ottimizzare le strategie commerciali e rafforzare i sistemi di tutela dei giocatori. La diffusione di queste soluzioni è già molto ampia: oltre il 70% delle principali piattaforme di gambling utilizza strumenti di intelligenza artificiale in almeno un ambito operativo, dalla prevenzione delle frodi alla personalizzazione dell’esperienza di gioco.

La crescita dell’AI nel settore si inserisce in un mercato, che come abbiamo sottolineato in precedenza, è in forte espansione. Il mercato globale del gioco online ha superato i 100 miliardi di dollari nel 2026 e potrebbe raggiungere circa 168 miliardi entro il 2031, con una crescita annua superiore al 10%. Parallelamente, il mercato specifico delle tecnologie di intelligenza artificiale applicate al gaming è stato stimato in 5,85 miliardi di dollari nel 2024 e potrebbe superare 37 miliardi entro il 2034, con un tasso di crescita superiore al 20% annuo.

Uno degli ambiti più rilevanti riguarda la prevenzione delle frodi e il monitoraggio delle transazioni. Gli algoritmi di machine learning, differente da quelli che governano il funzionamento delle slot machine gratis e delle slot con soldi veri, analizzano enormi quantità di dati per individuare comportamenti anomali, schemi di scommessa sospetti o tentativi di riciclaggio degli utenti. Secondo alcune analisi di settore, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale può ridurre le perdite legate alle frodi e migliorare l’accuratezza dei controlli fino al 99,9%, contribuendo a rafforzare la sicurezza delle piattaforme digitali.

L’AI svolge inoltre un ruolo crescente nella personalizzazione dell’esperienza di gioco. Gli algoritmi sono in grado di analizzare le preferenze degli utenti, suggerendo giochi, eventi sportivi o promozioni sulla base dei comportamenti precedenti. Questo sistema di raccomandazione, già diffuso in altri settori digitali come lo streaming o l’e-commerce, consente alle piattaforme di aumentare il livello di engagement e di migliorare la fidelizzazione dei clienti, aspetti fondamentali in una fase in cui la soglia di attenzione degli utenti è la più bassa di sempre. Le tecnologie di analisi dei dati permettono infatti di prevedere le preferenze degli utenti e di adattare l’offerta di contenuti in tempo reale.

Un’altra applicazione riguarda quella del gioco responsabile. Attraverso l’analisi dei comportamenti di gioco, i modelli di intelligenza artificiale possono individuare segnali precoci di possibili situazioni problematiche, come variazioni improvvise nei depositi o sessioni di gioco particolarmente frequenti. Questo tipo di analisi predittiva consente agli operatori di intervenire con strumenti di prevenzione e di rafforzare i sistemi di tutela dei consumatori.

Fonti bibliografiche

  • Commercial Gaming Revenue Tracker pubblicato dall'American Gaming Association (AGA).
  • Prospettive del settore dei giochi in Italia: fiscalità e interventi regolatori in vista del 2026 (I-Com)
  • Fondazione FAIR Forum 2025
  • Numero 215 di Jamma Magazine
  • Artificial Intelligence (AI) in Games Market Size and Forecast 2025 to 2034 (precedenceresearch.com)
  • Ai In The Gambling Industry Statistics - WifiTalents Report 2026

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