11 modi attraverso i quali l'uomo ha truccato le slot machine

data di creazione: feb 28
Scritto da Gennaro Donnarumma

Come qualsiasi gioco presente in un casinò, le slot machine sono progettate per far sì che le probabilità vadano a vostro svantaggio. Ma cosa succede se le “truccate” affinché la fortuna giri a vostro vantaggio? Beh, probabilmente finirete in galera o nel famigerato Black Book di Las Vegas, ma molte persone hanno pensato che valeva la pena rischiare (questo è il gioco d'azzardo, dopo tutto). Di seguito presentiamo 11 diversi modi attraverso cui sono state manomesse le slot machine con l’obiettivo di vincere quanto più denaro possibile.

1.Yo-Yo

Viene considerata come l’antenata delle truffe di slot machine, da cui sono poi scaturite tutte le altre. Anche Heck, il nipote di Paperino, l’ha testata nel 1949. Il trucco è molto semplice: il truffatore lega una corda attorno ad una moneta e poi la inserisce nella macchina finché non si registra un pagamento. Poi si tira fuori la moneta e si ricomincia da capo, sempre utilizzando la stessa, fino a quando non si ottiene un jackpot.

2. Moneta piallata (Shaved Coins)

Sfruttando i progressi tecnologici, i produttori avevano pensato di utilizzare dei sensori ottici di verifica nelle slot machine per evitare le truffe (scams). Questi meccanismi utilizzavano un fascio di luce per registrare le eventuali vincite. Paradossalmente, l’uso di questo sistema è stato utilizzato dagli stessi truffatori per ideare un trucco simile a quello che abbiamo descritto in precedenza. Avevano scoperto che piallando leggermente la moneta lungo i bordi, il sensore ottico presente nella slot machine, la registrava come una moneta normale. Tuttavia, una volta inserito nella macchina un meccanismo capace di misurare le dimensioni e il peso delle monete, il trucco non ha più funzionato, e la slot perciò, rifiutava le monete che differivano per grandezza e peso. In molte slot, il sensore ottico lavorava indipendentemente dal physical comparitor mechanism. Il primo verifica l’autenticità di una moneta, mentre il secondo si limita a dare il cambio. Le monete piallate erano adatte per giocare, ma sarebbero state restituite nel vassoio del cambio come denaro falso.

3.Monete false (Fake Coins)

Cosa c'è di meglio delle monete piallate? Quelle false. Louis Colavecchio, conosciuto come “The Coin”, è stato un grande falsario di monete per slot machine, che produceva utilizzando degli stampi in acciaio. L’italo-americano ha defraudato diversi casinò del Connecticut e del New Jersey. In seguito alle sue “fruttuose” truffe, i casinò hanno cominciato a sostituire i gettoni con dei voucher cartacei.

4.Top Bottom Joint

Il top bottom joint è stato un ingegnoso strumento utilizzato negli anni '70 e '80 per barare alle slot machine. Si compone di due parti: il "bottom", la stringa di una chitarra o un filo dalle caratteristiche simili, e il "top ", una barra metallica con una delle estremità piegata a spirale. Quando i rulli delle vecchie slot ruotavano in una posizione vincente, la leva dietro ogni rullo scivolava al suo posto. Alle leve erano collegati dei fili metallici, e quando si allineavano veniva attivato un circuito che alimentava il motore che dispensava le monete. Con il top bottom joint, i truffatori infilavano le corde della chitarra attraverso la fessura delle monete della slot machine fino a colpire uno dei contatti metallici. Il passaggio della corrente elettrica determinava l’attivazione del motore, in questo modo la slot scaricava tutte le monete libere disponibili.

5. Monkey Paw

Carmichael doveva recuperare il tempo perduto e così comprò una macchina di video poker e la usò come cavia per testare le sue nuove invenzioni. La “zampa di scimmia”, un dispositivo a cui ha lavorato per sei mesi, è stato probabilmente il più efficace. Nonostante le innovazioni tecnologiche, le macchine funzionavano ancora con il vecchio stile. La “zampa di scimmia” riusciva a scivolare attraverso il canale dei pagamenti e a infilarsi nel dispositivo, finché non s’imbatteva nell’interruttore che attivava il pagamento da parte della macchina. I produttori degli apparecchi risposero con contromisure ancora più avanzate, che Carmichael riuscì facilmente a sconfiggere utilizzando un dispositivo a forma di lingua in grado di interferire con il circuito della slot e di aggiungere credito alla macchina, credito che sarebbe poi stato convertito in pagamenti. Com’è andata a finire? Per catturare finalmente Carmichael fu necessaria un’ampia indagine dell’FBI. Ha saldato i suoi debiti con la giustizia, e oggi produce strumenti antitruffa. Carmichael aveva dichiarato che “avrebbe potuto vincere 1000 dollari l'ora utilizzando la mano di scimmia prima che diventasse obsoleta in seguito all'introduzione di nuovi tipi di slot” . Naturalmente, Carmichael non si arrese e tornò al suo lavoro, dando vita ad una nuova invenzione...

6. La bacchetta

La bacchetta di Carmichael funzionava attraverso una mini luce a batteria collegata ad un cavo. Lunga una dozzina di centimetri, veniva inserita nelle slot e riusciva a far scattare pagamenti di centinaia di dollari “a colpo”. Le macchine utilizzavano sensori ottici per contare il numero di monete che venivano dispensate al giocatore. La bacchetta veniva inserita alla cieca attraverso la tramoggia al fine di colpire il sensore ottico, di modo che la slot non avesse idea di quando smettere di sputare fuori i soldi. Tutto quello che si doveva fare era giocare abbastanza a lungo fino a ottenere un piccolo pagamento, aspettare che si accendesse la luce, e quindi attendere che la macchina trasformasse quel modesto ritorno in una montagna di soldi.

7. Filo metallico Piano Wire

Nel 1982 presso il Caesars Boardwalk Regency di Atlantic City, un gruppo di uomini armeggiavano intorno ad una slot machine sul pavimento del casino. Ognuno aveva un lavoro da svolgere. Uno di questi, soprannominato il "meccanico", l’ha aperta inserendo dei fili metallici da 20 pollici all’interno della macchina. Questi fili servivano per bloccare l'orologio che scandiva la rotazione di ogni rullo. Facendo così, è stato in grado di manipolare e far girare i rulli fino ad ottenere l’esito desiderato. Dopo aver forzato la macchina ottenendo un jackpot da 50.000 dollari, il “meccanico” si allontanò dalla scena insieme ad altri membri tutti del gruppo, tranne l'uomo il cui compito era quello di "vincere". Invece di ricevere le congratulazioni, si è ritrovato in pochi istanti in manette. L'intera truffa era sottoposta a sorveglianza da parte delle autorità locali che stavano facendo un appostamento.

8. Bill Validator Device

Questo piccolo dispositivo è spesso truccato in modo da sembrare del tutto legale. Presenta due poli ‘nascosti’ che, una volta inseriti/conficcati nel lettore di banconote, replicano l’inserimento di una banconota di 100 dollari.

9. Codice truccato

Ronald Dale Harris ha lavorato come software engineer per la Nevada Gaming Commission e gli era stato affidato il compito di programmare dei chip per computer nelle slot machine. Questi chip calcolavano i versamenti e impedivano la manomissione delle slot, ma Harris aveva segretamente programmato un proprio codice inserendolo in più di 30 slot machine del Nevada. Il nuovo codice funzionava in maniera decisamente brillante. Harris lo ha progettato in questo modo: quando qualcuno inseriva una specifica combinazione di monete nella macchina (ad esempio tre monete, aspetta, cinque monete, aspetta, una moneta, aspetta, tre monete) la macchina avrebbe pagato automaticamente il jackpot I suoi complici avrebbero inserito la combinazione speciale di monete nelle macchine truccate in tutto lo stato, raccogliendo proficui frutti. Harris è stato catturato solo diversi anni dopo ad Atlantic City, quando un suo complice ha vinto 100.000 dollari al gioco del Keno. In qualità di membro del Nevada Gaming Commission, Harris era in possesso di informazioni sensibili sul generatore di numeri casuali utilizzato in Keno e conosceva il suo codice sorgente. E’ stato in grado di calcolare quali numeri sarebbero risultati vincenti, e li passava al suo amico. Il jackpot risultante è stato il più grande nella storia del gioco del New Jersey, e in seguito ad un'indagine, è stato scoperto il ruolo che Harris aveva avuto nel truccare i codici delle slot machine.

10. Sostituzione di chip di computer

Dennis Nikrasch, ha fatto una fortuna di oltre 5 milioni di dollari attraverso una geniale truffa alle slot machine. Ha iniziato la sua carriera “balorda” alle slot machine di Las Vegas, tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, servendosi di un gruppo di complici che avevano il compito di distrarre gli impiegati, mentre altri stampavano i codici delle 'macchinette'. Armati di chiave per aprire le slot, i membri della banda manipolavano i rulli e inserivano dei chip, opportunamente modificati, per ottenere jackpot vincenti. In tutta la sua carriera criminale, Nikrasch è riuscito ad accumulare più di 15 milioni di dollari.

11. Software Glitch

Cosa succede se il trucco è già incorporato nella slot? La macchinetta di videopoker “The Game King” è uno dei più famosi giochi di Las Vegas e in generale del gioco d’azzardo. Offriva diverse varietà di poker, e dei jackpot particolarmente succulenti per i giocatori, ma presentava anche un problema tecnico che avrebbe fatto la fortuna di molti. Il problema tecnico era abbastanza complicato, ma cerchiamo di illustrarvelo in pochi passi: il giocatore giocava alla slot puntando un minimo di dollaro fino a quando non otteneva una vincita relativamente grande. Prima di fare una qualsiasi altra cosa, passava a un nuovo gioco sulla stessa macchina fino a quando non otteneva un’altra vincita di qualsiasi tipo. A questo punto un double-up iniziava a lampeggiare sullo schermo. Per sfruttare il glitch, il giocatore caricava più monete nella macchina dopo il "raddoppio" e poi tornava al gioco originale sul quale aveva puntato 1,00 dollari. In questo modo si otteneva una moltiplicazione esponenziale delle vincite. Gli uomini che hanno scoperto questo trucco sono stati catturati e processati per violazione al sistema dai federali. Le accuse sono stati poi ritirate, tuttavia, siccome il problema era già all’interno della macchinetta.